Bagliori oltre l’angolo

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Poi lungo la strada mi capita di girare la testa e rimanere per qualche minuto a fissare un uomo che alle quattro di notte sta incollando, pezzo dopo pezzo, un cartellone pubblicitario. Ogni striscia è un’incognita in meno nel puzzle che sta pazientemente componendo sotto questo cielo scuro. Il semaforo a cui sono ferma nel frattempo ha già alternato diversi verdi e rossi ma nessuno sembra essersi accorto della mia scatola azzurra lì ferma, visto che questa strada è deserta a quanto pare. C’è una nuova canzone che per la terza volta di seguito risuona qui dentro, traccia 10 di questo nuovo cd uscito ed ascoltato oggi per la prima volta, infilato velocemente in borsa prima di uscire, mi ha accompagnata lungo le strade della città. Ed ora, al terzo ascolto poggio l’attenzione sulle parole “Dopo aver permesso al tempo di giudicare, stringo le mie spalle senza niente da dire”, che di significati ce n’è sempre bisogno. Una bella settimana quella appena passata, con le persone a cui voglio bene in giro per le atmosfere mutevoli di Barcellona, a emozionarmi per le linee apparentemente caotiche di un Architetto come Gaudì, così lontano dalla mia di idea di Architettura, senza troppe ridondanze e che punti all’essenziale. E tutte quelle luci così sapientemente utilizzate me l’hanno fatta amare di notte, quasi come se tutti quei palazzi vivessero di uno spessore differente senza la luce del sole. E fra quei vicoli, alla ricerca del mercato di Santa Caterina, sono rimasta folgorata da un minuscolo laboratorio d’arte, lì fuori a guardare le opere appese ai muri fino a che il ragazzo che era dentro mi fa segno di entrare, con le mani tutte sporche di colore si presenta e scopro che è italiano e sono due anni che vive e lavora lì. Il suo colore preferito è il blu, perfetto per le nuove pareti della mia stanza, qualcuno dei suoi bellissimi quadri sarà il mio personale regalo di Natale che mi concederò. Devo solo decidere le dimensioni e poi lasciare che la sua creatività si esprima. –E’ probabile che non la facciano ripartire in aeroporto- E’ questo ciò che mi è stato detto dalla Polizia e dal Consolato italiano dopo essere rimasta senza documenti a causa del furto del portafoglio appena arrivata in città. Un’avventura un po’ differente quindi, tre gironi passati senza sapere se mi avrebbero imbarcato sul volo di ritorno. Un bel modo di sentirsi una senza identità. Poi, dopo qualche storia, alla fine l’hostess di terra ha stampato il mio biglietto e indubbiamente più sollevata, mi sono ritrovata su in alto, di nuovo in direzione Roma. Peccato solo per una “compagna di viaggio” che non è più partita con noi, sarebbe stato davvero bello perdersi di nuovo insieme a lei come quest’estate, due stordite che forse avevano smarrito il loro polo magnetico. Ed ora, prossima tappa Parigi fra un mese e mezzo, nella speranza di non smarrire nulla stavolta. Luna piena in scena stanotte, tutta lì da assaporare, in mezzo a queste nuvole forse ancora di più.

 

Le tue dita fredde puntano sul mio cuore
Le tue labbra strette sono un taglio sottile
Stringo le mie spalle senza niente da dire.
Si alza la corrente e ora ti vedo svanire
Un punto all’orizzonte di una riva sottile
Le onde son già cariche di cose da dire.

Soffia sui miei alibi, soffia sui rimpianti
Il vento soffia e scivola sul tempo che ci resta.
Soffia sui tuoi alibi,
soffia sui rimpianti
Il vento scorre e porta via
il tempo che ci resta.

Dopo aver guardato affondare il tuo cuore
Dopo aver permesso al tempo di giudicare
Stringo le mie spalle senza niente da dire.

Piove sui miei alibi, piove sui rimpianti
L’acqua scorre e scivola sul tempo che ci resta.
Piove sui tuoi alibi, piove
sui rimpianti
L’acqua scorre e porta via
il tempo che ci resta.

Scorre sui tuoi alibi, scorre sui rimpianti
Scorre su di noi
Scorre sui tuoi alibi, scorre
sui rimpianti
Scorre su di noi

 

(Alibi – Subsonica)

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3 Risposte to “Bagliori oltre l’angolo”

  1. Giulietta Latitante Says:

    :°D ERI TORNATA!

    Mi sei mancata tanto … e io ora senza internet … proprio mentre mi domandavo che fine avevi fatto ….. sei tornata!

    :*****

  2. arthur Says:

    Ciao e Buon Anno.

  3. wyllyam Says:

    chissà perchè non faccio fatica ad immaginarti ferma al semaforo mentre i colori “passano” e cambiano… però c’è che è sempre bello leggere parole tue…

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