Fila 17 posto 13

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In realtà tutto è iniziato ieri sera alle 23:11. Squilla il telefono e dall’altra parte, in mezzo alla confusione e alle urla che sovrastano tutto, riesci a distinguere il riff iniziale di “Siamo solo noi”, metti il vivavoce e in un attimo sei lì in mezzo anche tu, a cantare e ad emozionarti. La senti tutta e pensi che fra meno di 24 ore su quegli spalti ci sarai anche tu. Per la sesta volta. La terza all’Olimpico. Poi le ore passano, e in fondo passano anche in fretta. Tribuna Monte Mario, settore 3D, fila 17 posto 13. Arrivi e lo stadio è già pieno. Il palco a colpo d’occhio è grande, ci sono monitor su monitor e già immagini che spettacolo sarà quando saranno tutti accesi. Peccato però per questa disposizione di fronte alla tribuna del palco, lo stadio sembra meno gremito e non puoi goderti l’immagine di due tribune e una curva colme all’impossibile di persone così come te le ricordavi. Le urla, gli applausi e poi finalmente tutto è solo suono. Lo Show è iniziato. E che Show. Canzoni che da anni non erano inserite in scaletta, pregio di un concerto che non segue l’uscita di un album, e i più affezionati che non ne hanno dimenticato una singola parola. Assoli di chitarra che come al solito ti fanno venire i brividi. Un concerto lungo lungo, le tue mani che ferme non ci vogliono stare, la tua voce che è un tutt’uno con tutte le altre, un’esplosione di suoni, luci e colori. Come sapevi sarebbe stato.

 

Guarda, guarda là
guarda la città
quante cose che
sembrano più grandi
sembrano pesanti…
guarda quante verità
quante, tutte qua…
Quante, quanti che
corrono felici
guarda nei prati…
Cosa non farei
io non voglio correre
e tu, non riderai
cosa non darei
per stare su una nuvola…

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4 Risposte to “Fila 17 posto 13”

  1. Arthur Says:

    Giusto ieri, cantavo, accompagnandomi con la chitarra, in casa di amici sul lago di Garda, delle canzoni di Vasco, anzi, per l’esattezza, di Battisti che, ultimamente Vasco canta…
    Purtroppo Roma è un po’ distante dalla mia città ma, grazie a te, “ho sentito l’atmosfera” del concerto e, confesso, anche con un po’ di sana invidia.
    Ho cercato d’immaginarti e, nel farlo, mi sono immedesimato in te e alla fine, anche la mia voce era un tutt’uno con tutte le altre e, mi muovevo, e poi ballavo, e poi gesticolavo forsennatamente, felice di essere lì anch’io…

    Sono anni che non vado ai concerti dal vivo e, mi sa che è giunta l’ora di ricominciare (magari, potresti aiutarmi a riprendere il ritmo…).

  2. Giulietta Latitante Says:

    … anche mia sorella è andata, ma a quello di Milano …
    Che invidia che mi fate!!!!!!

  3. vado a vedere i police Says:

    ma i pantaloni che gli ho fatto io ce li aveva addosso?
    hai notato?

  4. wyllypotter Says:

    stellina io gli faccio i pantaloni e anche i giubbini… e pensa che biglietti non ne ha dati neanche a me… pazienza… misteri delle star.

    per la salita mi sto allenando. acqua (e vino) li porto sempre con me (più vino che acqua, a dire la verità) e pazienza… mamma mia quanta pazienza. buona musica (eccerto. come potrei e dove andrei senza!!!) e tanti tanti amici…

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