Definitivo

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Evidentemente non mi riesce proprio pensare a qualcosa che sia definitivo. In realtà non è una novità per me, ma ogni volta che si presenta l’occasione, senza quasi accorgermene, ribadisco il concetto. L’ultima volta Venerdì sera. Un’amica dopo tempo finalmente presenta a tutti il suo ragazzo, ne avevamo sentito parlare tanto da parte sua, ma trovarselo davanti e parlarci è davvero un’altra cosa rispetto a sentire le cronache della loro storia da parte di lei. Piacevole sorpresa comunque, soprattutto per me che forse in modo del tutto sbagliato non ho molte vie di mezzo nel farmi andare a genio le persone, -Mi piaci-, -Non mi piaci-, facile facile. Ma non era di questo che volevo parlare. Del definitivo, ecco si, volevo parlare di questo. –Ad Ottobre andiamo a vivere insieme, abbiamo già trovato casa, manca solo il contratto di affitto e poi ci si comincia ad organizzare seriamente. Peccato non averla potuta comprare però, visti i prezzi proibitivi di Roma!- Ed è qui che ho ribadito il concetto: -Dai, meglio che l’abbiate presa in affitto, così se un giorno decidete di lasciarvi è tutto più semplice!- Lui ha riso di gusto. Lei ha riso, forse un po’ meno spontaneamente. Io non ho riso. Non era una battuta, lo pensavo davvero ciò che è uscito dalla mia bocca, e con questo non voglio dire che magari fra dieci anni loro due non possano essere più insieme, no, intendevo dire che non si può mai dire, nel tempo si cambia e magari il modo di cambiare di una persona non collima col modo di cambiare dell’altra, tutto qui. Sono cinica, lo so. Ma sono anche una a cui piace scommettere, e credo sia proprio qui il fulcro del discorso, in ogni scommessa è insito il rischio di non vincerla, nulla di drammatico, ci saranno nuove scommesse nelle quali impegnarsi e infondere le proprie speranze. Nulla è definitivo. E il fatto di aver rimesso in ballo la questione parlando di un rapporto di coppia è solo un caso. La voglia della scoperta, l’affidarsi all’eccitazione del non conosciuto, del non percorso, sono fondamentali. Il lasciare sempre una via di fuga percorribile, l’essere coscienti che tutto può cambiare nella vita trovo sia un segno di apertura mentale. Non tutti però la pensano così, più vado avanti e più me ne rendo conto, e spiegare questo modo di vedere le cose a qualcuno che mentalmente è agli antipodi da ciò è davvero difficile.

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7 Risposte to “Definitivo”

  1. mikayla Says:

    anche io pensavo di essere l’unica a pensarla così e invece a quanto pare siamo già in due…e sicuramente anche di più ma c’è chi non ha paura di ammetterlo..
    Bacio!

  2. La Presidente Says:

    sai benissimo che la penso come te 😀 cmq per quanto riguarda le notizie su santorini…COME CACCHIO FACCIO A CHIEDERTI LE ROBE SE SU MSN NN CI SEI MAIIIIIIIIII?????????????????? ..cmq appena posso ti mando una mail cosi mi spieghi un pò spiagge distanze, locali ecc ecc

  3. Arthur Says:

    Quello che dici, è, secondo me, inevitabile.
    La vita, tutta la nostra vita, non ha nulla di definitivo. Pensa a, quando nasciamo, come siamo diversi e, quando poi cresciamo e ancora, invecchiamo, come siamo diversi…
    Fuori, dentro, in tutto.
    Quindi, è inevitabile che nulla è definitivo ma, non perché si deve ” lasciare sempre una via di fuga percorribile” o che “l’essere coscienti che tutto può cambiare nella vita…sia un segno di apertura mentale” come dici ma, perché forse la vita stessa non ha mai nulla di definitivo.
    In effetti, si nasce, alle volte si cresce, alle volte si muore soltanto.

    Piuttosto, nel fare dei progetti, ci piace pensare che, il raggiungimento dei nostri sogni, è lo scopo della nostra esistenza. E allora, se c’innamoriamo, se pensiamo di andare a convivere, è per sempre, altrimenti, a cosa servirebbe…

    Forse, più che cinica, hai soltanto paura di considerare che, può esistere la possibilità di credere nelle cose, aldilà del fatto che siano o no, definitive…

    Se credi, è per sempre.

  4. vado a vedere i police Says:

    il problema è che se a una cosa ci tieni e se la vuoi cerchi di trattenerla per sempre. a volte anche la sabbia nelle mani si può fermare. anche il tempo. certo. ci sono delle considerazioni che sono giuste e che portano a pensare alla vita fatta di giorni diversi in cui tutto può cambiare… e il bello sta proprio lì!

  5. gabry Says:

    io non riesco neanche a fare il piano ferie perchè mi sembra troppo definitivo pensa tu!!!

  6. Giulietta Latitante Says:

    Io, persino ora che sono perdutamente innamorata e non riesco a immaginare che potrei sbagliarmi a immaginarmi “per sempre felice se sto con lui”, non posso non mettere sulla bilancia il “secondo caso”, la possibilità che finisca male.
    Non è cinismo: è un modo concreto di valutare le proprie scelte.
    Ed era così anche prima … ma sai cos’è cambiato? Che adesso non mi preoccupa svegliarmi un mattino e scoprire che lui non è com’era un tempo, o peggio dover ammettere che io non sono cresciuta come volevo. Adesso sarei disposta a sopportare ogni imprevisto e lottare fino in fondo per quello in cui credo, perchè come diceva Arthur, se ci credi è diverso.
    🙂

  7. puck Says:

    Mi ritrovo ad essere perfettamente d’accordo con te…

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