Punta un dito e parti

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-Prendi una cartina. -…Cosa? -Una cartina, una mappa, insomma hai capito, no? -Si, ma cosa ci devo fare? –tu intanto prendila e non fare storie, poi ti spiego! –Ok, ok… Presa. –Bene, vai sulla Toscana, domani andiamo a pranzo lì! Decidi un posto, uno qualsiasi e ci vediamo lì. Decidere così, all’ultimo momento, senza pensarci su il tempo forse necessario è qualcosa che ti fa assaporare un po’ di più la vita, come se a un certo punto decidessi di morderla. Pranzo a Montepulciano. Bisogna solo prendere un’autostrada ed andare avanti per 184 Km. –Ci vediamo all’ingresso del paese. –Si, ma io non ci sono mai stata! Ma i paesi alla fine non sono mai grandi e trovarsi non è difficile. Non fosse per il mio ormai cronico ritardo nessuno avrebbe aspettato nessuno, mi farò perdonare, facciamo così. Vicoli che non conoscono i rumori di una metropoli fanno da sottofondo a mille parole, parentesi su parentesi aperte e neanche una chiusa, ma è anche quello il bello. E rischiare un bagno perché c’è chi ad un certo punto del pomeriggio decide che è ora di annaffiare i fiori del suo balconcino, poco male, fa caldo, ci saremmo riasciugati in fretta. E quegli 875 metri percorsi a piedi sei volte sei, che alla fine il nano malefico in cima al campanile davvero non lo potevo più vedere, la prossima volta le cose che porto con me le terrò ben strette. Anche i navigatori sbagliano, l’ho sempre pensato, ma se questi errori alla fine generano risate ben vengano. E poi rimboccare l’autostrada direzione Roma, -Si, vado piano! Promesso… Strada buia, voce che se ne sta per andare, tanta stanchezza ma soddisfazione per una giornata che speravo andasse esattamente così.

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4 Risposte to “Punta un dito e parti”

  1. Arthur Says:

    Toscana, bellissima la Toscana…
    L’ho “vissuta” tanto tempo fa, quando c’era ancora il dolce far niente, l’essere spensierati e si era solo alla ricerca di cose inutili ma, che ti facevano star bene dentro.

    Firenze…studiavo, cazzeggiavo, facevo finta di essere impegnato, tra barriere e bicchieri di chianti, tra sogni ad occhi aperti e realtà inaspettate.
    E poi, le colline del chianti, i fegatelli e il prosciutto tagliato con il coltello ed ancora tanti, forse troppi brindisi, sempre alla salute di qualcuno…
    Quante volte a Montepulciano (avevo ottime referenze…una fidanzata doc), e poi il pansanto, la bruschetta con il pane abbruscato a fuoco vivo, con l’olio nuovo ed uno spicchio d’aglio strusciato sopra, i pici al sugo di carne e ovviamente conditi con un bicchiere di vino “Nobile di Montepulciano”. Quanti ricordi!

    Ok, la cartina l’ho presa (anche se la strada la conosco già…), parto subito e se ti va bene, ci si vede alla “Porta di Gracciano”, proprio all’inizio del centro storico e, non importa, anche se arrivi in ritardo, ripasserò tra me e me i percorsi che vorrò farti fare e vedrai, sarà una Montepulciano unica e irripetibile (…).

    Ma, fami capire, sei già tornata a casa?
    Peccato, sarà per la prossima volta, ma, ti prego, avvertimi prima: ho sempre amato partire all’avventura.
    Arthur

  2. mikayla Says:

    queste cose così improvvisate e non organizzate sono senz’altro le migliori!

  3. Mayra G Louis Says:

    ti leggo spesso e volentieri, qui lascio cadere il mio velo, apro gli occhi, e bevo 😉
    ciao
    Mayra G Louis

  4. La Presidente Says:

    quindi..è per questo che sei sparita…ti sei persa…!! e bastava dirlo!!!! ti regalavo un tom tom

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