Volteggiare nell’aria

volteggiare.jpg

 

E’ verde l’erba, di un verde che con questo sole risalta ancora di più. Schiacciata dai tanti piedi che su di lei corrono, si rilassano o semplicemente passeggiano. Qualche cane lasciato libero di rimpadronirsi della sua indipendenza e bambini che per un po’ si dimenticano i palazzi e le strade asfaltate. Varchi il cancello di questo parco e sei proiettato in un mondo più a portata d’uomo, come se qui il ritorno all’infanzia fosse davvero possibile. Ne ho passate di giornate qui dentro ma nulla negli anni è cambiato. Le Primavere romane sono sempre lunghe e spesso dentro lo zaino di scuola al posto dei libri c’era un frisbie, pronto a volteggiare nell’aria di Villa Pamphili. Proprio come oggi.

 

Un disco di plastica gialla sul quale ho scritto ormai da tempo parole di Pessoa: “La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo.” E come quel pennarello indelebile ha permesso che non si scolorissero da lì, lo stesso hanno fatto in me. La prima volta che le ho lette era estate, la scuola era da poco finita ed ero sdraiata al sole a godere della riconquistata libertà. E il mio frisbie era proprio lì accanto, sul mio asciugamano. Il caso che con me avessi un pennarello indelebile non mi ci ha fatto pensare poi molto, era proprio lì che volevo rimanessero, per ricordarmi di quella giornata, per ricordarmi di quel libro, per ricordarmi di quella verità ogni volta che avrei lanciato nell’aria quel disco. Sapevo già che mi avrebbe seguito durante molti viaggi e infatti così è stato. Anni e quelle parole continuano a campeggiare su di lui. Dopo mesi questa mattina è tornato nel mio zaino, destinazione appunto, Villa Pamphili.

 

Mentre aspettavo che mi venisse lanciato mi sono tornate in mente le scene di un libro letto recentemente sotto consiglio di un amico, due fratelli che esprimevano il meglio di loro stessi proprio in quel gioco, era il loro modo di trovarsi e di non perdersi per strada. Seguo con lo sguardo la traiettoria disegnata dal frisbie, no, neanche lui si perderà, neanche questa volta. Lo raccolgo e mi sdraio sull’erba di questo parco, il suo odore ormai lo conosco bene, fa un po’ parte di me, lui e tutte le giornate che ancora ci passerò dentro.

Annunci

3 Risposte to “Volteggiare nell’aria”

  1. wyllyam Says:

    ahhhhhhhhh. stefania… che cosa ti ha fatto il dio delle parole a te?

  2. La Presidente Says:

    queste sono le cose che mi fanno diventare scema…parlo con te..poi ti leggo..sei peggio del doctor Jackyll e Mister Hyde…!!! ma quanto ti voglio bene biondazza…

  3. Layura Says:

    Per colpa del lavoro e del tran tran quotidiano è troppo tempo che non mi regalo qualche ora a Villa Pamphili… ad osservare la vita che scorre… i vecchietti al circolo di bocce… i bambini che giocano a pallone, frisbie, che corrono spensierati nell’erba… innamorati sotto gli alberi..

    Ci andrò presto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: