Rapita ad un semaforo

Melodie
Veloci, tanti, frenetici. Luci dalle vetrine che li
catturano, spazi da dentro le vetrine che li rigettano. Fiumana di persone da
un lato e dall’altro della strada, magia e orrore del primo Sabato pomeriggio
di saldi nel centro di Roma. Sei lì che solchi marciapiedi alla ricerca di non
sai neanche tu bene cosa, ma ci sei. In un giorno di finto inverno in cui i
cappotti non servono ti fai largo fra la gente, stranamente sola in un rito che
di solito prevede la collettività, sia pure quella intima di due persone, ma
sei uscita di fretta e non hai fatto in tempo a chiamare nessuno, lo capirai da
sola se quel vestito ti sta bene o no, c’è lo specchio e lui non mente a
differenza di molti commessi che ormai hai imparato a non stare neanche più a
sentire.

Sembra un giorno di festa e forse lo è davvero. O almeno lo diventa
per te quando nella tua personale marcia del consumismo vieni distratta da un
suono che conosci ma che ogni volta che raggiunge e si insinua nelle tue
orecchie ti arresta, il suono di una tromba. E stavolta ti coglie mentre sei intenta
a guardare se il verde di un semaforo pedonale abbia intenzione di continuare a
rimanere tale per il tempo che ci metterai ad attraversare un incrocio, lo
diventa un giorno di festa quando, proprio mentre il tuo piede si appoggia
sulla prima striscia bianca dell’attraversamento, quell’onda sonora confusa fra
la gente ti raggiunge. Ti arresta, ferma i tuoi movimenti, ferma i tuoi
pensieri, blocca il tuo divenire temporaneo. E quel verde del semaforo
improvvisamente ai tuoi occhi diventa di un rosso vivo che non ti consente di
attraversare, ferma lì accanto a quel suono leggero che si disperde nell’aria.

Molti non lo sentono e continuano per la loro strada, una melodia che sta lì,
pronta a incantare chi solo sia disposto a lasciarla fare. Niente sale da
concerto o auditorium per lui che disegna musica qui a questo semaforo, solo un
marciapiede affollato da gente distratta e un cielo opaco, ma il talento non ha
bisogno di mura per essere espresso, solo di fiato, genialità e un buon
orecchio. Ti chiedi chi sia ma senti chi è, perché spesso non c’è bisogno di
parole per farsi capire, e lui pensi lo sappia bene visto che esprime interi
discorsi attraverso le note. C’è una bambina accanto a te stretta alla mano
della madre, anche lei sembra incantata tanto da lasciare che la mozzarella
della pizza che stringe con le dita si sciolga tranquillamente sulla sua mano,
ma la musica l’ha rapita e lui che suona se ne è accorto tanto che le sorride
con gli occhi attenti. Passano almeno dieci minuti ma è difficile quantificare
il tempo qui su questo marciapiede fuori dal mondo, passano e ti dimentichi
anche cosa stessi facendo poco prima, tanto che poi quando rinizi a camminare
continui a sentirla dentro quella melodia e non sai se realmente si possa
sentire ancora vista la distanza o sia solo tu che eserciti la memoria perché proprio
non hai intenzione di lasciarla andare via.

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2 Risposte to “Rapita ad un semaforo”

  1. wyllyam Says:

    se io fossi il misterioso trombettista tornerei sempre a suonare nei semafori dove passi tu per darti la possibilità di scrivere ogni volta un post così sulle note suonate dalla mia tromba…

  2. La Presidente Says:

    Ciao gioiuzza..grazie per tutti e due i commentini..intanto per quanto riguarda il nano, apparte che ne vale la pena, quello è stato anche uno sfogo di rabbia momentanea..lo sai..nn sono molto razionale e paziente..!! eheh e cmq LO CONOSCERAI PRESTO!! segnati un pò ste date: 23/24/25 febbraio!!! perchè vengo a roma con altre due coppie di amici nostri a trovare due amici..(e io con l’occasione vengo a trovare la steeeeeee) e forse viene anche manu con fidanzato a seguito!!! insomma..spero riusciremo a vederci anche stavolta!!! no però nn alloggeremo da mia zia..bensì in un appartamento vicino san pietro..quindi insomma..sempre li siamo..(essendo che roma è gigante..si può dire che restiamo nello stesso quartiere!!! ahaha) ma su msn nn ti colleghi più? 😦 nn ti becco mai…cmq prima di partire ovviamente ci sentiamo!!! un bacino..ti voglio un mondo di bene biondona che nn sei altro!!!
    E VEDI DI SCENDERE PRESTO CHE PALERMO SENTE LA TUA MANCANZA…!!!!!!!
    mo il mio cane è pure fatto educato!!! 😀

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