Il mondo dentro un cappuccio

Da_dentro
Aveva assunto uno strano modo di dormire negli
ultimi tempi, quel cuscino che di solito metteva sopra la testa adesso lo aveva
sostituito con un cappuccio, quello di una felpa. Tutte le sere la scena è la
stessa, si sdraia nel suo letto e prima di coprirsi con entrambe le mani
indossa quel cappuccio che le va coprire tutta la nuca fino a ricaderle sulla
fronte, toglie il cuscino che a questo punto diventa superfluo e si addormenta
in quel microcosmo protetto della sua testa. Ci sta bene, è protetta lì dentro,
sembra quasi che i sorrisi che le sfuggono prima che il torpore del sonno
prevalga durino di più lì nell’intimo di quel pezzo di stoffa, che nessuno
glieli possa rubare, che siano più suoi. Certo, deve essere buffa da vedere da
fuori, solo questo cappuccio azzurro che fuoriesce dalle coperte e qualche
capello biondo che viene fuori ribelle, come qualche personaggio di un cartone
animato che guardava da piccola e di cui ora le sfugge il nome.

Sta imparando,
sta imparando molto. Lottare per qualcosa in cui si crede è doveroso, ma nel
lottare spesso poi ci si accorge per strada che lo scopo non lo si ha più ben
presente, che l’obiettivo non è più così a fuoco come si credeva e allora si
possono anche rivedere le strategie e valutare addirittura che esiste anche la
resa, resa e non sconfitta, che sono due concetti totalmente diversi. Ci si
arrende quando si capisce che era inutile quella lotta, che non ci avrebbe
portato da nessuna parte, ci si arrende quando ti accorgi che la tua mira ora è
cambiata. Glielo dicono i suoi sorrisi prima di addormentarsi che sta facendo
la cosa giusta, e poi c’è poco da fare la coscienza difficilmente la si riesce
ad ingannare, lei poi non ci è davvero quasi mai riuscita, al massimo è riuscita
a sfuggirle per un po’, ma ingannarla mai.

Questa mattina quando si è svegliata
il cappuccio era ancora lì, esattamente come quando si era addormentata, quasi
a ricordarle i suoi ultimi pensieri della giornata di ieri, con una smorfia divertente
ha messo i piedi in terra e si è avviata così verso la cucina, ancora un altro po’
e poi avrebbe liberato la sua testa da quel guscio azzurro.

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Una Risposta to “Il mondo dentro un cappuccio”

  1. billa Says:

    riesci a trasformare i sentimenti e le riflessioni in parole, ti ammiro molto

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