In volo verso Nord

Copenaghen4
Fila 29, posto F. C’è da percorrere tutto il
corridoio dell’aereo per arrivare alle nostre poltrone. Allaccio la cintura
mentre il comandante ci dice che la durata del volo sarà di circa due ore e
trenta minuti e che ad aspettarci troveremo una temperatura di circa 1 grado.
Poi le ruote dei carrelli si staccano velocemente da terra e i minuti che mi
separano da Copenaghen iniziano uno dopo l’altro a diminuire. Se ne vede un bel
pezzo di Europa per arrivare lì, occhi attaccati al finestrino in un continuo
alternarsi di paesaggi, occhi puntati fuori fino a quando non compare l’enorme
massa d’acqua del Mar Baltico. E’ così diverso dai nostri colori, c’è il sole
eppure è una massa così scura che non sembra quasi acqua.

La discesa verso il
suolo è ormai iniziata quando vedo comparire un ponte strallato in mezzo
all’acqua con una strada che non va da nessuna parte, c’è il ponte, c’è la
strada che a un certo punto finisce e basta, così, nel nulla, in mezzo
all’acqua. Poi però la lampadina si accende e ti ricordi, è il ponte di
Oresund, quello che collega la Danimarca alla Svezia, sedici chilometri a
dividere in quel punto le due nazioni, sedici chilometri coperti in parte da
questa prodigiosa opera di architettura e in parte da un tunnel sotto l’acqua,
ecco perché sembrava finire nel nulla quella strada, in effetti era esattamente
così.

Ed ora ho voglia di vederla questa città, di camminare lungo le sue strade,
di mescolarmi in mezzo alla sua gente. Poco più di una decina di minuti di
treno durante i quali dall’aeroporto vedi sfilare i nomi delle stazioni che ti
ricordano nomi dei mobili dell’Ikea e ti ritrovi lì nella stazione centrale di
questa capitale europea. E stupirsi per il freddo pungente nonostante sia l’ora
di pranzo e la gente che è di lì non sembra neanche farci caso, le biciclette
che come una fiumana invadono le piste ciclabili, il count-down ai semafori
pedonali che ti indica i secondi che mancano al verde e la sua durata, le
facciate dei palazzi che sono un susseguirsi di finestre continuo, e i colori,
così differenti da quelli a cui sono abituata, si, sono loro che mi hanno
rapita di più, un’atmosfera quasi rarefatta, mi sembrava di essere dentro un
piccolo modellino come i villaggi delle micro-machine con cui giocavo da
piccola. E ancora rimanere di sasso quando in un bar per una bottiglietta
d’acqua ti chiedono se vuoi pagare con carta di credito o contanti e tu che ci
rimani male perché tutta orgogliosa giravi con il portamonete pieno di corone
che non vedevi l’ora di utilizzare.

Non sono neanche le sei del pomeriggio e
sembra molto più tardi, poco importa, la serata sta per iniziare, il Bella
Center è lì che ci aspetta per gli MTV Europe Music Awards. E’ imponente, lo è
davvero, lasciamo i nostri cappotti al guardaroba e siamo dentro, un buffet e
tutto quello che vuoi da bere per riscaldarci un po’ che fra neanche un’ora lo
show inizierà. Di gente ce n’è più di quanta me ne aspettassi, di tutte le
nazionalità, lo si sente da tutte le lingue delle quali rubi qualche parola
mentre ti aggiri fra le sale immense di questo pre Show. Poi le luci nell’arena
si accendono e lo show finalmente inizia, il palco è lì, a pochi metri da me,
urlo, canto e alzo le mani al cielo come tutti quelli che mi circondano, ogni
tanto perdo qualche battuta in inglese ma non fa niente, l’importante è essere
lì, in mezzo allo show, dentro lo show. Due ore e un quarto di adrenalina e poi
tanta sete che lì dentro si moriva dal caldo, qualche birra ci aiuta a
riprenderci prima della seconda parte della serata, l’after Party sta per
iniziare, il tempo di capire dov’è e siamo dentro anche noi.

Quando quella sera
mi sono sdraiata sul letto in hotel ho fatto fatica ad addormentarmi, in
posizione fetale sotto quel piumone avevo ancora tante immagini davanti, un
chiudere gli occhi e avere la sensazione che siano ancora aperti tanto erano
pieni di istantanee che non volevo cancellare. Un piede e poi l’altro sulla
moquette, prima le dita e poi quando mi sono convinta che non avrei potuto
davvero produrre alcun rumore anche i talloni, ho sempre amato le pareti
vetrate, quelle che vanno dal pavimento al soffitto, le ho sempre amate, poi da
quella lì si vedeva il mare e allora davvero valeva la pena rimanere un altro
po’ svegli in una notte così in questa nordica città.

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8 Risposte to “In volo verso Nord”

  1. Delpo Says:

    Fantastico sei stata agli ema….!!! che invidia

  2. mikayla Says:

    ke invidia!!!
    Copenhaghen deve essere bellissima…
    Bacio!

  3. 3msc Says:

    il nord europa..un mondo fantastico..devo andarci..

  4. narcotizzato Says:

    grazie per la poesia che mi hai lasciato… e poi il racconto del tuo viaggio (vinto a cu….) è bellissimo.

  5. La Presidente Says:

    Ciao culosona!!!! allora è andato benissimo a quanto pare..poi mi racconti tutto…noi fra 20 gg circa siamo liiiiiiiiiiiii io e la manu…nn vediamo l’ora..oh tieniti libera per venerdi mattina che ti porto a trovare “dei miei amici” 😀 cmq ci sentiamo presto per metterci d’accordo…ciao culosona!!!!

  6. gemellina Says:

    Che bello il nord Europa!!! Da quel poco che ho visto, sono posti stupendi! Anche a me piacerebbe tanto andarci…

  7. Yanzot Says:

    Copenhagen, come Stoccolma, mi ha rapito per la sua bellezza, per la sua capacità di essere a misura d’uomo, per la cordialità della sua gente.
    Ricordo le passeggiate nelle strade vicino al Municipio, i pub aperti con ragazzi che suonavano musica jazz e rock, la gita in barca per costeggiarla, il viaggio sul ponte di Oresund per raggiungere Malmo.
    Posti stupendi, rapiscono il cuore, spero che questo avvenga anche a Oslo, meta del mio capodanno.
    Da quello che ho capito hai vinto i Pass per gli EMA, gran bell’evento e…gran botta di fortuna!
    Ho spulciato un pò nel tuo blog, le scelte grafiche sono fantastiche e mi piace il modo di approcciarti alla tastiera.

  8. La Presidente Says:

    oh ma allora sei viva..!! cmq ricordati che io e manu arriviamo a roma il 24 mattina e che vorremmo andare “li” quindi se vuoi venire anche tu fammi sapere..cosi gli chiedo se è possibile.. 😀 cmq sia io ti chiamo la prox settimana e ci mettiamo d’accordo..ma su msn nn ti becco più 😦 uff…ah..dovevo dirti una cosa..mmm…ah si..hai visto che ho aperto un blog “modaiolo”??? ehehehehe se vai sul mio di deejay trovi il link in alto a destra!! 😀 un bacino e a presto gioiuzza..mi raccomando..lavora che quando veniamo noi devi essere super libera..nn ti voglio vedere ne stressata ne incasinata..!! ci dobbiamo divertire un mondo..!! un bacino e notte..

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