Candeline amare

Fragile
Fino a che punto è giusto fare del male a se
stessi? Alla propria stabilità dico. Al proprio equilibrio. Pezzetto per
pezzetto ho raccolto le schegge, in quasi quattro anni ho dovuto lavorare su me
stessa per raccogliere brandelli di me e farne un tessuto nuovo e non logoro.
Ci sono riuscita, con fatica, lacrime e momenti duri ma ci sono riuscita. Un
nuovo vestito, cucito addosso, nuovo e bello, che non sono io a dovermi
giudicare ma gli specchi non mancano mai dentro una casa e mi sono guardata,
si, un bel vestito nuovo e che mi stava bene. Avevo lavorato bene su quei
pezzi.

Poi da un giorno all’altro torna la causa di questa dispersione di frammenti,
la persona che era stata capace di strappare quel tessuto e ridurlo a brandelli
così come non avrei mai creduto possibile. Torna e ti spiega le sue ragioni,
dopo tutto questo tempo. Ottieni quelle risposte che forse ti avrebbero fatto
digerire prima il masso, che non sono stata così male per come è andata a
finire, ma perché la persona in questione non è stata capace di assumersi le
sue responsabilità, quelle di dire come stanno le cose, così come una persona
adulta dovrebbe fare, non sparire nel nulla e basta, così, da un momento
all’altro. Ho pagine piene di quei sentimenti, pagine che non ho il coraggio di
rileggere perché mi farebbero stare male, troppo, più di quello che posso permettermi.
Ti spiega tutto e ti dice perché è scappato via, che ora è un uomo diverso, che
sa che si è comportato male e tante altre cose.

Come un’onda in balia del mare,
io che ormai pensavo di saperle controllare quelle correnti mi sono dovuta
rendere conto che in realtà il mare è più forte e che non lo puoi comandare a
tuo piacimento. Ci provo, perché non bisogna ripescare dal passato anche in una
storia nuova con una persona con la quale di storia già una ce ne era stata. Me
li butto alle spalle quegli errori, non mi giro a guardare dietro. Ci provo. Ma
cinquecento chilometri non sono pochi, lo sappiamo tutti e due. E ce lo siamo
detti quella sera, ci siamo già passati, lo so.

E poi oggi, il mio compleanno. Metto
in gioco tutta me stessa in un gioco del quale sono terrorizzata, nessuna
ferita più sul mio corpo, ma tante cicatrici. Ci provo. Venerdì mattina sarei
dovuta partire, un volo senza paracadute, ma alla fine avevo deciso di
buttarmi. Poi oggi, il mio compleanno –Auguri, ma c’è un contrattempo per
questo week-end-, e quel masso nello stomaco lo senti ripiombare addosso,
rivivi situazioni che già conosci e stai male, si stai male in un giorno che
dovrebbe essere bello. E reagisci nel peggiore dei modi, sei già per strada e
ti senti come impazzire, come una pedina senza ragione in un gioco assurdo. Imbocchi
un’autostrada a quasi duecento all’ora con le lacrime agli occhi che neanche tu
lo sai dove vuoi andare, ma vai, vai per un’ora buona così, e non riesci a
staccare quel piede dall’acceleratore, poi alla fine ti calmi per fortuna e
torni indietro che comunque devi lavorare. Torni ad un passo umano, ora solo
una testa pesante ti fa compagnia. Lavori tutto il pomeriggio con la mente da
tutt’altra parte e poi i festeggiamenti in una serata nella quale vorresti
stare da sola, i sorrisi che devi fare e la bella faccia che devi mettere su perché
non vuoi che capiscano nulla a casa loro che di tutta questa storia non sanno
nulla. E ti ho parlato tanto oggi ma sto lo stesso male il giorno del mio
compleanno.

Vale la pena stare così? La conosco la risposta. Devo solo farlo
capire alla mia testa, che il cuore non va da nessuna parte senza di lei. Vorrei
solo poter riuscire a parlarti guardandoti negli occhi. Che se non ci tenessi
così tanto a te non reagirei così da bambina a dispetto dell’età che compio. Eppure
non credevo di essere così fragile, non lo credevo davvero.

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10 Risposte to “Candeline amare”

  1. wyllyam Says:

    stellina… auguri intanto… però… mmmmm. mi sa che uno squillo te lo faccio…

  2. Delpo Says:

    Anche se con un giorno di ritardo tanti auguri…purtroppo i consigli non servono a nulla bisogna caversala da sola e aver tanta pazienza… posso dirti solo una cosa passa non si sa quando però….non so che farai il weekend però qualsiasi cosa fai pensa solo a ridere e divertirti anche se so che è più facile a dirsi che a farsi…

  3. mikayla Says:

    prima di tutto auguri (anche se in ritatdo…)…il cuore senza testa va comunque purtroppo…ti abbraccio e in bocca al lupo…sarai più forte di quello che credi a momento debito…bacio!

  4. 3msc Says:

    gli auguri..in ritardo..un sorriso..

  5. gemellina Says:

    Tanti auguri anche se in ritardo!!! Brutto affare mettere d’accordo testa e cuore… Coraggio vedrai che ce la farai… in bocca al lupo 🙂

  6. wyllyam Says:

    ciccia ti sei ripresa?

  7. La Presidente Says:

    ciao gioiuzza..mi spiace per il comple..nn sapevo fosse andata cosi..purtroppo per adesso sono senza pc quindi nisba..stasera me l’ha portato miracolosamente il mio fidanzato…e ovviamente ho avuto la felice idea di passare da bottega verde…40 euro di ordine!!!!
    ma cmq…a proposito di oggi dei msg…nn solo ero a mare..mi sono fatta il bagno anzi 3..ho finito il libro che mi hai regalato, bellissimo..alcune cose mi hanno sconvolto..tipo eliswine e thomas che trombano!!!!! ma vabbeh..molto bello.. e ovviamnete nn potevo che cominciarlo e finirlo al mare..solo li!!! poi…mmm…che dovevo dirti…mmmm….sono stata in giro con la motina…e forse VENGO A ROMA A NOVEMBRE….però nn è sicuro..forse salgo con manu..ci dobbiamo mettere d’accordo…poi ti fo sapere…t voglio tanto bene un bacino…toh..il trio in tivvvvù!!! scappo.. 😉 baciniiiiiiiiiii e la prox volta ti porto in radio con me..!! frega un cavolo!!!

  8. wyllyam Says:

    sentirti e sentirti ridere mi ha fatto piacere… 😉

  9. Stella Says:

    Sono entrata casualmente quì, e dire che mi ritrovo in ogni tua lacrima è superfluo. Mi sono rivista in ogni parola, in quella lontananza che fa male, in quel modo di sparire e non assumersi le responsabilità. In tutto ciò che è inspiegabile.
    Poi basta un giorno e dal nulla riappare come se niente fosse. Che dire anch’io mi sento fragile e non faccio altro che ascoltare “Fragile” di Fiorella Mannoia, fa male ma mi consola…un bacio e forza…

  10. il bufalo Says:

    …purtroppo ne vale la pena.

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