Carta e penna

Vicolo_1
Ho riscoperto il piacere della carta. Della carta e
della penna. E’ vero, avevo da un po’ abbandonato entrambe a favore dei tasti
di un computer, sia qui sul blog che per tutto il resto delle parti di me che
invece finiscono su un documento Word che ormai ha raggiunto le 55 pagine.
Perché il bisogno di scrivere c’è sempre stato, fin da piccola, bisogno
impulsivo e istintivo, dettato dal volermi capire, dal volere analizzare me
stessa a volte sin troppo impietosamente.

Negli anni sono cambiate le forme e
insieme a loro i destinatari dei miei messaggi verbali. A dire il vero la
maggior parte delle volte mi auto scrivo, parlo di me come fossi una terza
persona e creo dei racconti che mi vedono coinvolta, un modo un po’ contorto di
analizzare la realtà in effetti. Sono questi ad essere miei, miei soltanto,
tutti questi racconti che hanno fra di loro un filo logico, come formassero un
unico libro, quello di 55 pagine a oggi appunto.

E poi ci sono il resto delle
parole, quelle che prima del blog appuntavo su fogli sparsi, quaderni o comunque
dove mi capitava, purché fosse un pezzo di carta che potesse essere intriso
dell’inchiostro di una penna. Ecco, è proprio ciò che ultimamente ho
ricominciato a fare, scrivo su fogli di carta, che è un piacere che non voglio
dimenticare, poi magari qualcosa lo trascrivo anche qui fra queste pagine
virtuali, però la mano che da buona mancina si macchia sempre di inchiostro non
me la voglio lasciare alle spalle.

E ho riniziato anche a scrivere lettere, che
è un’arte che ho sempre amato, sostituite in effetti spesso dalle e-mails ma
non del tutto per fortuna. Che io me lo ricordo il piacere di avere quel foglio
fra le mani, sentire il rumore che fa la carta quando la passi fra le dita,
sfiorare con i polpastrelli le parole per sentire quanto la penna abbia inciso
per lasciarle lì impresse, osservare l’inclinazione della scrittura e magari
innamorarsene. Che una lettera vera ha un fascino speciale, un fascino che non
puoi permetterti di dimenticare. Poi vabbè io se posso amo consegnarle a mano,
nessun francobollo e niente poste di mezzo, solo le mie mani che la affidano
alle mani del destinatario dei miei pensieri.

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2 Risposte to “Carta e penna”

  1. gemellina Says:

    Come ti capisco… anche io ho sempre scritto tantissimo e da molto prima di usare un pc, quindi con carta e penna. Ammetto che mi manca, non è la stessa cosa ricevere una mail invece di una lettera, vuoi mettere l’emozione…
    Io mi ricordo l’attesa quando rientravo a casa e guardavo la cassetta della posta…
    Comunque sono felice di essere tornata a scrivere dopo qualche anno di abbandono, almeno questo blog, anche se in forma virtuale…
    Un abbraccio 🙂

  2. wyllyam Says:

    a me lo dici? mi è sempre piaciuto scrivere. a mano, a macchina, a tastiera… mi piace. e mi piace anche rileggere quello che scrivo (non tutto… a volte io scrivo anche cose che non vorrei rileggere…). ma si! scriviamoci!

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