In attesa di paternità

Piergirogio_berardi
Come in un film. Attendere il risultato di un test
del DNA per sapere se quei due occhioni attaccati ad un corpo che sgambetta è
veramente tuo figlio o no. Un anno intero da quando lo hai visto l’ultima volta
e posso capire la tensione che stai vivendo, non per il test di per se, ma solo
per il fatto di ritrovartelo lì davanti, lui che non ti vede come qualcuno di
familiare, lui che non associa te alla figura di padre, lui che sta crescendo
solo con una mamma che per quel che ne so io è tutt’altro che una persona
equilibrata. 

Non scorre simpatia
reciproca nelle nostre vene, nelle mie e nelle tue dico, lo so, non sono ipocrita
e lo ammetto, vediamo la vita in modo completamente diverso e non credo che su
certi argomenti potremo mai avere una discussione costruttiva viste le
dissonanze di pensieri che viviamo. In qualche modo però qualcosa ci unisce, siamo
entrambi legati a una persona alla quale vogliamo bene, ma bene vero, io come
amica e tu come suo fidanzato. E questo legame alla fine per la proprietà
transitiva lega un po’ anche noi.

Ho parlato con lei stamattina, è tesa,
nervosa. E’ comprensibile. In un modo o nell’altro questo giorno cambierà le
carte sulla sua tavola, molto probabilmente si ritroverà a dover convivere
periodicamente con un bambino che non è il suo e in mezzo a tutte le discussioni
che di certo ci saranno fra te e la madre del piccolo visto che fra di voi
tutto corre tranne che buon sangue, altrimenti non sareste oggi lì in ospedale
con due avvocati a fare questo test. Ciò che mi auguro è che tu non la faccia
sentire fuori da tutto questo, coinvolgila il giusto perché altrimenti lei avrà
paura, paura che tu possa allontanarti, perché lo sa che un legame di sangue
alla fine anche se non vissuto per un intero anno ha la sua importanza,
soprattutto se questo legame è quello di un genitore nei confronti di suo
figlio.

Faccio fatica a tirare fuori queste mie parole, faccio fatica perché lei
io non la vedo per niente bene accanto a te, volontariamente o no lei è
cambiata così tanto e si sta allontanando dalle sue amicizie, troppo,
decisamente troppo. Faccio fatica perché lo so che tu mi vedi come una minaccia,
in quanto sua amica che  dice le cose in
faccia a lei ma anche a te, insomma, se io la penso in un certo modo su
determinati argomenti non vedo perché dovrei davanti a te comportarmi
esattamente all’opposto, non sono una di quelle persone che riesce a nascondere
il proprio modo di essere solo per farti contento, anche se forse per quieto
vivere dovrei farlo.

E’ vero tutto questo, ma è anche vero che oggi ti sono
vicina, senza nessuna ipocrisia, spero davvero che la strada che hai davanti,
che avete davanti, non abbia curve cieche, che poi se uno decide di cambiare da
sola strada è tutta un’altra storia…

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5 Risposte to “In attesa di paternità”

  1. 3msc Says:

    ..defilato..a piccoli passi silenziosi..nn vorrei intromettermi in discorsi nn miei..vorrei limitarmi a leggere..ma..beh..cerca di dire sempre le cose come le pensi..il quieto vivere non è nascondere per stare bene..quello non è quieto vivere..

  2. wyllyam Says:

    bisogna prendersi le proprie responsabilità… lui a (se è suo) riconoscere il bambino. tu a dirgli quello che pensi… il bambino (che è quello più debole e indifesodi tutti) a convivere con una famiglia sfasciata prima del tempo…

  3. mario+ Says:

    bhè si l’argomento è delicato. hai aperto questa finestra su una tela complessa di rapporti. sfuggente.ma anche piena di vita e dunque da raccontare, pechè la vita la si capisce meglio a forza di raccontarsela. per questo spero tu vorrai raccontarci come è andata a finire.ciao.

  4. LaSimo Says:

    Ciao…
    Non credo tu stia sbagliando ad essere te stessa e a dire ciò che pensi…Fai bene!
    Fai bene ad essere te stessa, fai bene a stare vicina alla tua amica e a dirle come la pensi, perchè da dentro non si riesce mai a vedere le cose nella maniera più obiettiva…
    Fai bene anche a stare vicino a lui nel modo meno ipocrita possibile, ma comunque fai bene perchè nonostante tutto sta passando un momento difficile…

    Spero che ci terrai aggiornati…: non ci si può non interessare al destino di un bambino innocente ed indifeso…

    Un abbraccio

  5. LaSimo Says:

    Ciao…
    Non credo tu stia sbagliando ad essere te stessa e a dire ciò che pensi…Fai bene!
    Fai bene ad essere te stessa, fai bene a stare vicina alla tua amica e a dirle come la pensi, perchè da dentro non si riesce mai a vedere le cose nella maniera più obiettiva…
    Fai bene anche a stare vicino a lui nel modo meno ipocrita possibile, ma comunque fai bene perchè nonostante tutto sta passando un momento difficile…

    Spero che ci terrai aggiornati…: non ci si può non interessare al destino di un bambino innocente ed indifeso…

    Un abbraccio

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