Titoli di coda

Parole
Ci metti
un attimo a capire che è l’ultima scena del film, di un film qualsiasi, anche
se la fine non è quella che ti aspetti l’ultima scena la puoi comunque
riconoscere. Mi piacciono le storie a lieto fine, per anni ho pensato che fosse
un difetto il mio, che ne so, un po’ come se trovandomi a parlare di libri
dicessi che la mia lettura preferita sono i romanzi Harmony. Poi ho capito che
non era così, che il lieto fine che tanto agognavo in un film era una
proiezione delle mie speranze, quelle di una tranquillità e di una serenità
inusuali. L’ultima scena inizia ed è quasi sempre accompagnata dalle prime note
musicali di quel motivetto o canzone che poi inesorabilmente ti farà ripensare
a quel film. Si oscura per un attimo lo schermo e partono i titoli di coda,
ecco, io sono una di quelle che li legge tutti, fino all’ultimo, continuo a
stare lì seduta mentre il cinema si svuota, mentre la gente mi passa sopra e mi
scavalca per uscire, ma io quello spettacolo per cui ho pagato il biglietto me
lo voglio godere fino all’ultimo, fino all’ultima parola di quei titoli di coda,
fino ai ringraziamenti, fino a scoprire chi è l’autore della colonna sonora,
fino a quando quello schermo non diventerà definitivamente nero.

Lo scorso anno
per un esame all’università insieme ad altri tre compagni abbiamo preparato un
cortometraggio e giunti al momento di scrivere i titoli di coda ci siamo resi
conto che non era poi così semplice, non tecnicamente parlando, semplicemente non
sapevamo cosa scriverci, ok si, ci scriviamo chi ha partecipato, chi si è
occupato di cosa, i luoghi dove abbiamo girato e poi? Poi basta. No, non ci
piaceva finisse tutto lì, poi ognuno di noi si è appropriato di un suo piccolo
spazio e quei titoli di coda sono finalmente diventati vivi, i nostri
ringraziamenti, anche dei piccoli disegni, insomma alla fine quei titoli sono diventati una parte fondamentale del nostro cortometraggio e il
giorno in cui lo abbiamo proiettato per la prima volta stavamo lì con gli occhi
fissi su tutta l’aula per vedere cosa sarebbe successo sull’ultima scena, che
per dovere di cronaca era l’immagine di un bagno, di un water per la
precisione, in effetti strana immagine per chiudere il nostro lavoro, ma era
quella che avevamo scelto come inquadratura finale, nulla a che vedere col
resto del contenuto. I nostri occhi fissi su di loro, stacco, schermo nero,
iniziano le note della canzone che accompagna i titoli, nessuno si alza, si è
vero, non siamo al cinema ma in un’aula universitaria e non sarebbe stato
carino alzarsi, ma tutti o quasi leggono, ecco, da quel momento il mio amore
per i titoli di coda è cresciuto ancora di più.

Ogni tanto faccio un gioco, un
gioco stupido in effetti, immagino quali potrebbero essere i titoli di coda di
alcuni momenti della mia vita e su quali note potrebbero scorrere, mi aiuta a
mettere la punteggiatura nella mia vita, che altrimenti corre il rischio di
scorrere indomita e senza ordine. Comunque ho capito una cosa, al cinema devo
sempre sedermi al centro esatto della fila, così non mi rompe le scatole
nessuno per alzarsi e andare via…

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15 Risposte to “Titoli di coda”

  1. DELPO Says:

    SAREBBE TROPPO BELLO VIVERE COME NEI FILM CHE TUTTO A LIETO FINE…

  2. simona Says:

    un bacetto :* simo
    PS: nn sempre ci sono i titoli di coda…alcune cose sono infinite!

  3. Cousin Says:

    ok… aggiungere: non portarla mai al cinema… huauhauhauahauhauhauhahu

  4. 3msc Says:

    ..sei sempre la migliore..mi attacco allo schermo del computere e leggo, leggo, leggo..vorrei non finisse mai..

  5. wyllyam rapito Says:

    io resto a leggerli solo quando il film mi è piaciuto davvero. e mi è capitato anche di piangere anche mentre leggevo i titoli di coda… spero che se qui finisce un film nella tua vita, il prossimo sia più bello di quello che ti aspetti. e almeno bello quanto meriti…

  6. chelsea11 Says:

    spero di non dover mai leggere i titoli di coda del tuo blog…mi piace troppppppo….buona giornata…

  7. lele Says:

    gli ultimi che ho letto sono stati quelli di volver…la grafica mi aveva rapito non riuscivo ad andarmene…facciamo un gichetto simpatico?!?!?!leggi miei post nel mio blog e immagina il finale nella storia,ti va?buona serata piacere lele 😉

  8. lele Says:

    ah complimenti le foto che accompagnano i post sono molto belle!

  9. radiorigo Says:

    mi piace legeere il mio nome fra i titoli di coda di qualcuno, anche se si tratta di un ruolo marginale (tipo: policeman n° 2) o di un semplice ringraziamento. questo lascia intendere di aver lasciato un segno da qualche parte, senza badare alla dimensione del medesimo.

  10. Maya® Says:

    Mamma quanto adoro anke io i titoli di coda!
    Bello il “gioketto” ke fai…ci proverò anke se lo eviterò x raggirare la tristezza:)

  11. Cousin Says:

    Hei dove vai? Siediti, comincia la seconda parte… a vai a prendere dei popcorn? prendili maxi che è una lunga estate!!!

  12. 3msc Says:

    io parto..vado in vacanza..ma tu non ti far venire strane idee tipo smettere di scrivere..con la promessa di rileggerci a settembre..beh..buona estate!

  13. Cousin Says:

    OU…
    eheheh.
    qua piove. due palle sto pisciatoio d’italia.
    dai metti un post nuovo daidai.

  14. simona Says:

    ciao ste! volevo salutarti ke parto!!!! oh: a settembre ci si vede per forza!!!!
    un bacetto
    simo

  15. Giuliana Says:

    “quando io moriro’ sara’ un giorno qualunque, come quelli che gia’ sono andati o quelli che ci sarebbero stati, ma sara’ come va per chiunque.
    anche io che ho vissuto e vivro’ uguale a tanti, come se si campasse in eterno,
    con la vita che va sempre avanti, anche se questa vita e’ un inferno.
    e avra’ un senso ma non uno scopo se il passato non passo’ per niente, se il futuro non fu neanche dopo ed il presente e’ sempre assente, mentre si snoda la mia storia sul rullo sfuggente dei titoli di coda.
    amori miei sara’ duro restare a digiuno dell’amor che dovro’ dare indietro
    e riportare quei vuoti di vetro, anche se ci sta un po’ di qualcuno.
    figli miei vi lascerei se potessi una casa piu’ grande, una con mille e piu’ fumaioli e risposte per cento domande, che cresciate un po’ meno da soli.
    ma da soli si e’ in ogni copione quando il pubblico non grida fuori e non si alzera’ mai piu’ il telone e, anche se muori, non c’e’ emozione ne’ primi piani: per quest’ultima interpretazione
    chi battera’ le mani?
    se si accende la luce e ci inchioda sui titoli di coda
    e non ci son piu’ scene dove veder se hai recitato bene, o male,
    cambiare un po’ il finale prima che il mondo rida o si commuova, applauda o se ne vada,
    ai titoli di coda”.

    questa è per me la canzone più bella di Claudio Baglioni, che credo sia appropriata a quanto hai scrittp. un saluto

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