La mia teoria

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La mia teoria è che sto crescendo. Tento di scacciare via questo pensiero, perché romanticamente sono ancora legata all’immagine di una me adolescente, tento di farlo ma ormai non mi riesce quasi più. E’ una constatazione questa, nessun velo opaco sopra, solo una pura e semplice constatazione.

Me ne rendo conto quando vedo i diari dei ragazzi di 17-18 anni a cui faccio ripetizioni, pagine con scritte che occupano fogli interi, fatte con pennarelli dai colori vivaci, nomi che dietro nascondono un mondo di sentimenti aspirati e agognati, ritagli di giornale incollati sulle pagine o fissati con una graffetta, tutto tranne i compiti, tutto. E mi rivengono in mente i miei di diari, ora ordinatamente relegati a uno scaffale della libreria della stanza che mi ha visto crescere. Sento i loro discorsi, il trepidare per un’uscita serale e il combattere con in genitori per l’orario di rientro. Che poi alla fine vincono sempre loro, i figli intendo, riescono sempre ad ottenere ciò che vogliono, lotte dalle quali escono vittoriosi, una lezione che non dovremmo dimenticare, ma i genitori sono un’altra cosa, la vita fuori è diversa e impareranno a capirlo anche loro.

La mia teoria è che mi sto lasciando alle spalle quegli anni, quelli che però mi hanno formato, quelli che sono in centinaia di foto, l’attesa dal fotografo per vedere “come sono venute”, se il lui di turno al quale avevo rubato uno scatto era davvero ritratto con quel sorriso che sognavo la notte, l’attesa per controllare se l’alba di quelle prime vacanze aveva anche su quel pezzo di carta patinata i colori che erano stampati dentro di me. Mi raccontano dell’eccitazione di una gita scolastica in qualche paese dell’est europeo che faranno fra qualche settimana, dei loro piani per eludere la sorveglianza dei professori e mi ritornano in mente le fughe da un albergo in piena notte in una Vienna che a quel punto era veramente tutta per noi, noi che volevamo solo uscire a farci un giro e magari tirarci le palle di neve. Ora che gli alberghi non hanno più un orario, che non devo chiedere a nessuno il permesso di uscire di notte se non al mio corpo e alla sua resistenza fisica al sonno. Ma ne sono contenta, e questo conferma la mia teoria.

Qualche giorno fa, davanti a una birra bevuta in un tavolino troppo stretto a Piazza Campo dei Fiori, insieme agli amici di sempre, non so neanche bene come ci siamo ritrovati a parlare delle feste a casa mia quando i miei genitori se ne andavano in vacanza, della musica a tutto volume, della casa messa a soqquadro, dei pettegolezzi delle vacanze appena passate e della scuola che stava per iniziare di nuovo, che feste. Ora sono diverse, non c’è bisogno di aspettare che i genitori vadano in vacanza per farle, ecco, questo mi manca un po’. La mia teoria è che sto maturando, la pratica è che credo non lo farò mai del tutto.

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9 Risposte to “La mia teoria”

  1. mikayla Says:

    la mia teoria è ke bisogna sempre mantenere un pò di bambino,un pò di adolescenza in noi…

  2. maddie Says:

    Quanti ricordi, mi hai fatto venire in mente…cmq sono d’accordo con mikayla..

  3. blue.milk Says:

    Lo faccio, lo faccio… L’adolescenza in fondo credo che non mi abbia abbandonato del tutto. Lo dimostro nella pratica!!!

  4. mr apples Says:

    Se qualcuno si accorge che sto maturando troppo, me lo fa sapere? Non vorrei accorgermene quando ormai è troppo tardi e non posso più tornare indietro!

  5. Numero3 Says:

    Anch’io prova la stessa malinconia certe volte, magari quando guardo quei film che parlano degli adolescenti come “La Scuola” oppure “Come te nessuno mai” oppure “che ne sarà di noi….”
    N3

  6. Back Says:

    oppure film come “La notte prima degli esami”…

  7. Maya® Says:

    bellissima la storia delle foto…l’abbiamo fatto tutte…ke bello quando “lui” veniva bene e sorridente!!!erano meravigliosi quei tempi della scuola…ma io trovo tanta meraviglia anke in questi dei miei 30anni.BACI!

  8. simo Says:

    hai ragione, nn bisogna mai crescere del tutto, io credo di essere molto immatura per la mia età,e se da un certo punto di vista ti blocca, dall’altro è bello avere quel pizzico di incoscenza che ti permette di continuare a fere le solite cazzate(o anche di farne di nuove!!)

  9. ricky Says:

    …il dolce-amaro della vita.
    ciao.

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