“Non in linea…”

Ieri sera, anzi, visto l’orario a cui mi riferisco sarebbe meglio dire ieri notte, è accaduto uno di quei fatti che ti lasciano di stucco e che ti farebbero seriamente venire la voglia di prendere a craniate una persona. Ma senza tergiversare troppo passo alla cronaca: era circa  l’una di notte e insieme ad altri miei amici ci siamo dati appuntamento davanti a un locale romano (del quale evito di fare il nome) dove lavora una mia amica durante la settimana. Lei arriva per prima e subito dopo io. Visto che gli altri ancora non si vedono gli mandiamo un messaggio e decidiamo di aspettarli dentro causa il freddo che ci faceva sembrare dei pinguini pronti per l’espatrio nei territori del nord…

Ci fanno entrare immediatamente, un po’ perché siamo due ragazze, un po’ perché lei conosce il buttafuori che lavora quella sera. Salutiamo questi due metri di uomo tanto in altezza che in larghezza e gli diciamo che fra poco arriveranno altri 4-5 nostri amici e se li può far entrare subito. Lui gentilissimo ci sorride sornione e ci dice che non c’è problema. Entriamo tutte tranquille e dopo esserci appropriate di un tavolino iniziamo la lenta fase di scongelamento con l’aiuto di un Mojito (davvero uno dei più buoni di Roma… Lode all’amichetto barman che ce li fa anche a gratis!!! –e ciò fa già presupporre che nella serata ne seguiranno molti altri-… Ma questa è un’altra storia….), attaccate avidamente alle cannucce testiamo che la velocità di risucchiamento del rhum è direttamente proporzionale al caldo tropicale che sentiamo svilupparsi dentro di noi, tanto che nel giro di 5 minuti passiamo dal piumino alla canottierina saltando tutte le fasi intermedie, eheheeh….

Vabbè, dopo circa una mezz’oretta squilla il mio telefono, era uno dei nostri amici, “ohhh…. Je l’hanno fatta a arrivà!! Fra un po’ ci vedevamo all’alba e facevamo prima…” Tutto bene se non fosse per il fatto che nel momento in cui siamo andate all’ingresso per farci trovare vediamo loro che parlano col buttafuori… Ci avviciniamo e sentiamo questa frase che esce dalla bocca dell’uomo 2×2 “no, voi non potete entrare, non siete in linea con lo stile del locale!” Noi strabuzziamo gli occhi meravigliate e ci chiediamo quali siano le linee del locale e loro sconvolti che gli chiedevano se stesse scherzando.. Chiaramente 2×2 non stava scherzando, direttive superiori gli imponevano di fare una selezione visto il successo che stava riscuotendo il locale nell’ultimo periodo. La mia amica che lavora lì tenta di discuterci un po’, ma lui è irremovibile, non gli piacciono e non li fa entrare. Loro stanno lì una decina di minuti e poi da signori (quali i miei amici sono a differenza del decerebrato 2×2) ci salutano e decidono che non vale neanche la pena di stare a discutere con una persona del genere. Noi rimaniamo lì perché ormai è tardi e abbiamo le giacche al guardaroba.

Rientrata dentro mi comincio a guardare intorno per capire cosa avessero di così differente i “fortunati” che erano evidentemente allineati con le tendenze del locale… Beh, io di occhio critico ne ho, fin troppo, e giuro di non essere riuscita a individuare un filone che raggruppasse la massa che era lì dentro. Solo le ragazze erano un po’ tutte assimilabili, le classiche fighettine ce l’ho solo io e perdipiù tutta d’oro con un guardaroba addosso che sfiora cifre da capogiro… Ma che ‘azz ci stavo a fa io li in mezzo?!? Dire che mi rodeva l’anima è riduttivo perché veramente io queste cose non le concepisco, soprattutto a fronte del fatto che i miei amici erano persone tranquillissime, vestite in modo normalissimo e che la faccia dei cattivi ragazzi non sanno neanche come è fatta.

Complimenti alla civilissima Roma (e mi duole dire una cosa del  genere visto l’orgoglio che di solito ho per la mia città) e mi auguro che i gestori dei locali che adottano questa politica prima o poi si rendano conto della non civiltà del loro modo di agire….

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5 Risposte to ““Non in linea…””

  1. simo Says:

    purtoppo di sti 2×2 celebrolesi è pieno, nn solo in quel di roma, e mentre per le ragazze è un pò più facile, quandoquesti scemi si fissano nn c’è nulla da fare, meglio cambiare locale e sperare in qualche mosca bianca!!!

  2. Solo Jack Says:

    Succede spesso anche a Milano…

  3. Numero3 Says:

    Purtroppo succede spesso anche a Torino…….
    Sono odiosi questi posti, che magari ti fanno aspettare 1 ora fuori al freddo per poi dirti con aria di sbruffoni che non puoi entrare….
    N3

  4. mikayla Says:

    e si sa ke è così…

  5. Veronica Says:

    …abbattiamoli!!! …si… Attentatoooooooo!!! Guerra… hi hi…

    …comunque…esistono e sempre esisteranno… Hanno un’immagine da rispettare eh…siete matteee??!! Non sssia mai che si riesca a fargli cambiare idea eh…a questi omoni mezzi tori…con il cuore tenero…spero almeno il cuore!!!

    😉

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