Trovarsi

Si sono cercati per una vita, si sono aspettati per una vita. Non c’è nulla che ci possa dare la certezza che se si cerca qualcosa, poi alla fine la si riesca a trovare. Nulla. Ma loro, alla fine, si sono trovati. In realtà, a voler essere pignoli, nessuno dei due sapeva esattamente cosa stesse inseguendo, era più che altro l’idea di ciò che cercavano che era radicata dentro di loro. Non avevano una lista di caratteristiche da trovare, non avevano delle domande da fare per verificare di aver trovato la Persona, non avevano nulla, se non il loro istinto che indissolubilmente nel tempo gli ha fatto capire che la persona presunta tale, non era la Persona. Ma loro, alla fine, si sono trovati. Nonostante tutto.

E’ inutile dire che si siano subito riconosciuti, impossibile spiegare come abbiano fatto, fa parte di quelle cose che non ci è dato sapere e per quanto mi riguarda non ho neanche voglia di saperlo, la magia mi piace senza spiegazioni, altrimenti non riuscirei a chiamarla più così. Chiaramente non è detto che la cosa cercata ci sia vicina fisicamente, e loro non lo erano, ma la casualità ha voluto comunque che per un istante le loro vite, anche se su un labile filo, si incrociassero. L’istante bastato a far rendere loro conto che potevano deporre le armi, la ricerca era finita, il disegno che da anni cercavano di interpretare finalmente era comprensibile e aveva un volto, anzi, una voce.

Si può facilmente immaginare che la vita nel frattempo aveva seguito la sua strada e nell’istante in cui si sono incrociati ognuna delle loro strade aveva una direzione, e non era la stessa. Si sono chiesti se si potesse cambiare la rotta di una strada. Non servivano manuali di urbanistica per capire che si potesse fare, non era facile, ma si poteva. Non è stato veloce, ma l’hanno fatto. Parallele, così sono diventate le loro strade, seguivano le stesse curve, gli stessi rettilinei, avevano gli stessi incroci. Non era un’unica strada, perché era giusto che non lo fosse, ma erano parallele, come i binari sui quali riesce a correre un treno.

Poi però, per motivi che la vita non ti spiega mai abbastanza, quelle strade hanno cominciato a discostarsi l’una dall’altra. Basta pensare a due rette, finchè corrono parallele, come da definizione, si incontrano all’infinito, il luogo dove loro sempre si trovavano. Tuttavia se una delle due o entrambe mutano il loro angolo, si incontreranno in un solo punto, l’istante nel quale si sono trovati, e man mano che le si percorre la loro distanza cresce sempre di più. E così è stato. Ognuno dei due percorreva ora la sua strada e la sua vita, ma non sapeva se doveva andare alla caccia ancora, in fondo era sicuro di aver già trovato ciò che cercava. E allora, che senso aveva cercare nuovamente? Il tempo in ogni caso passa e hanno iniziato a pensare che il loro istinto li avesse traditi, nessuno gli aveva spiegato che anche se la cosa trovata è realmente quella cercata non è detto che rimanga sempre lì, senza scivolare via.

Come già detto, il tempo passa, e a loro è servito per riflettere, le loro strade sempre più lontane e appese a dei punti dai quali non si possono spostare. Il tempo passa, e loro non riescono a vivere con la consapevolezza che un giorno ormai lontano si erano trovati, si erano aspettati per una vita, e non sarebbe giusto dimenticarlo e andare oltre. Così si sono ritrovati, tutto da ricostruire, ma se lo dovevano, lo dovevano a loro stessi, non è detto che se si cerca qualcosa, poi alla fine lo si riesca a trovare. Loro ci erano riusciti, e per fortuna se ne sono resi conto.

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5 Risposte to “Trovarsi”

  1. preferiresti Says:

    Il mio cervello e’ un triangolo scaleno. Meglio cosi’ che equilatero.

  2. blue.milk Says:

    sempre 180° di angoli totali… Ma anche io preferisco gli scaleni, li devi guardare da diversi punti di vista per capirli bene, e a volte non ci riesci del tutto, ma è proprio quello il loro fascino.

  3. bambolina Says:

    grazie di avermi letto.. 🙂 fa sempre bene sapere di nn essere gli unici al mondo a sentirsi in un determinato stato d animo.. bel blog.. spero continuerai a leggermi..

  4. Briciolanellatte Says:

    Grazie per il tuo passaggio. Sei una persona molto dolce.

  5. radiorigo Says:

    il tuo modo di vedere e descrivere le cose mi affascina sempre di più. conosco la situazione anche perchè per certi versi la styo vivendo, ma nonostante il coinvolgimento non avrei saputo raccontarla così.

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