Tornare dal mare

“L’unica persona che mi abbia davvero insegnato qualcosa, un vecchio che si chiamava Darrell, diceva sempre che ci sono tre tipi di uomini: quelli che vivono davanti al mare, quelli che si spingono dentro il mare, e quelli che dal mare riescono a ritornare, vivi.”

 

A. Baricco “Oceano mare”

 

Quante volte l’avrò riletta questa frase…. In mezzo al mare ci sono, sento l’acqua, il suo profumo, il suo essere inquieta, sento la sua forza. Dura lotta per uscirne, ma ne tornerò, viva….

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7 Risposte to “Tornare dal mare”

  1. morena Says:

    Io credo di essere tornata viva ma segnata dal mare!?

  2. Cogito Says:

    Cara BlueMilk, mentre leggevo questo tuo post, ieri sera, mi è venuta in mente un’altra classificazione delle persone, forse un pò più giocosa, come nello stile del loro autore, e così le ho riportate in un post… E’ anche questo il senso del ‘prendere in prestito gli appunti’, o no?
    Un’altra cosa: domenica ho comprato l’ultimo libro di Baricco. Non ti nascondo che ho pensato a te e a MrApples mentre scrutavo la copertina… Se ho capito bene, lo conoscete a fondo.

  3. blue.milk Says:

    Nel senso che sei piena di salsedine addosso Morena?? 🙂
    Comunque è vero, credo che se si riesce a tornare la sensazione dello starci dentro non te la dimentichi più…

    Io ho preso quello con un’auto che corre in copertina, mi piaceva l’immagine e la frase nel retrocopertina: “…questa notte lasciami vivere laggiù sull’orlo del mondo, solo questa notte, poi tornerò”

    Pensa che Baricco, insieme a J.Fante, è l’unico autore del quale ho letto e riletto e riletto ancora i libri, e ogni volta scopro cose nuove…

  4. simo Says:

    Senti come piove……ahahah nemmeno io sono attrezzata…dici ke la situazione sarà tragica? Mi sa ke ci sarà molto traffico…io mi devo fare mezza città….

  5. Numero 3 Says:

    Ciao
    Io non conosco Baricco, e non mai letto un suo libro ma vedendo questa piccola discussione, mi è venuta volgia di conoscerlo. Qualcuno può consigliarmi un suo libro, come prima lettura.

  6. blue.milk Says:

    Secondo me dovresti iniziare da “Oceano mare” o “Castelli di rabbia”.

    Nel primo il mare fa da sfondo con la sua perfezione e col suo muto accadare alle storie degli ospiti di una locanda sulla sua riva. Sette stanze e sette vite, ognuno è lì per un motivo, ognuno è lì per risolvere qualche nodo della sua vita.

    In Castelli di rabbia invece si parla di destino, cioè, non è che si parli esattamente di destino, ma la storia ne è intrisa. Una città, Quinnipak, la costruzione di una ferrovia, i suoi artefici e la loro storia.

  7. luca! Says:

    ma fai il palombaro di professione o sei la guardiana di qualche faro????

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