Quando sto con l’acqua

Svuotata, come una scatola di biscotti nella quale è capitata la mano di un bambino che ancora doveva fare la sua merenda. Così mi sento in questo momento. Svuotata da tutto, e che bella sensazione. Priva di forze fisiche, mi è pesato anche fare l’unica rampa di scale che separa la strada dalla porta di casa mia, ma una volta dentro la pace. Quando esco dall’acqua è così, è un po’ come una terapia mi piace pensare, la mia terapia. Ci cono sere in cui fatico a raccogliere me stessa e uscire di casa per andare a immergermi nelle fredde acque della piscina, ma poi faccio leva sul mio orgoglio e non rinuncio, e per fortuna, perché appena passata la sensazione di freddo e di mancanza assoluta di voglia di essere lì ritrovo tutta la mia carica e vado, vado a oltranza, vado fino a quando le mie braccia me lo consentono, vado fino a quando le mie gambe non si inceppano. Il mio rapporto con l’acqua nessuno me lo può togliere, veramente ormai non ne posso più fare a meno, è più di un semplice liquido, vederla scivolare sulla tua pelle, sentirla fare pressione sul tuo corpo quando spingi per vedere quali siano i tuoi limiti. Immergi la testa e sei protetto, ogni suono si amplifica, ma sei lo stesso protetto. Lì dentro sono veramente me stessa, senza inganni, priva dei miei vestiti, priva di trucchi in tutti i sensi, sono la stessa di quando 18 anni fa ci ho messo piede per la prima volta. Mi hanno dovuto forzare quella volta, non concepivo l’acqua come uno sport, per me era solo il divertimento estivo di una vacanza, lo sport era altro. Sudore, così lo misuravo lo sport, e in acqua non si suda. Ero abituata alla disciplina e ai sacrifici di una ginnasta e quelle bambine sgambettanti in costume non mi piacevano, poi è bastata una sola volta, una sola immersione ed è iniziata la magia che non avrei creduto potesse accadere. In un anno mi sono ritrovata ad abbandonare anni di lavoro che stavano dando i loro frutti, un anno nel quale se pur una ragazzina stavo decidendo il mio futuro. Ha vinto indissolubilmente lei, ha vinto l’acqua. Da allora non l’ho mai tradita, mi continua a regalare le stesse sensazioni anche a distanza di tutto questo tempo, nonostante gli impegni che rendono sempre più difficile la costanza, nonostante la curiosità di provare qualcosa di diverso, nonostante tutto non la voglio abbandonare, perché vivere serate così, quando come oggi, appena uscita e sotto la doccia sentivo che mi aveva fatto dimenticare una giornata un po’ così, capisco che ne vale veramente la pena, vale la pena di stare con lei, di stare con l’acqua…

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Una Risposta to “Quando sto con l’acqua”

  1. alan Says:

    Se prima otevo avere qualche dubbio, ora sono decisamente cinvinto. Chiunque incontri mi ripete che non potrbe che giovarmi e chunque mi osserva nuotare mi ripete che sembro portato a farlo per natura. Nonostante sia un po’ grandicello ormai sto considerando l’ipotesi di ritufarmi in piscina e quello che hai scritto ha fugato gran parte dei miei dubbi. grazie.

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