Ho giocato a Tetris con i miei pensieri

Ci metti una sacco di tempo, ti impegni profondamente, adotti piccole strategie affinché tutto, ma proprio tutto, combaci dentro quella tua testa. Un pezzo accanto all’altro, come se stessi giocando a Tetris coi tuoi pensieri. E se anche un solo pezzo non è al suo posto te ne accorgi, senti che c’è qualcosa che non va… E allora ricominci, provi nuovi incastri fino a quando, chiudendo gli occhi, non provi nessuno stato di inquietudine, nessun campanello d’allarme che ti dica che c’è qualcosa che non va. Ci metti un po’, ma alla fine ci riesci. Hai costruito una piccola fortezza e pensi che nessun temporale possa deteriorarla, nessun terremoto possa crearle delle crepe, nessun cedimento del terreno su cui è costruita possa far crollare le sue fondazioni. Ci credi davvero, non te ne devi convincere, ci credi e basta. Ci ho messo tanto a tirare su la mia. All’inizio non pensavo ci sarei riuscita, ma ora che è lì, con le sue mura, il suo tetto e persino un piccolo giardino intorno non faccio che rifugiarmici, è mia, la mia fortezza, il mio castello. Mattone dopo mattone, filare dopo filare. Li ho scelti solidi i mattoni, di quelli che durano anni. Anche le tegole ci sono, perché un tetto non è completo senza. Alberi nel giardino, di quelli con la chioma immensa, mi sento protetta alla loro ombra. Il mio piccolo rifugio, ed è così bello. I pezzi collimano tutti, ho fatto un buon lavoro. Tutto combacia nella mia testa. Ma poi, proprio mentre sei intenta a scegliere gli arredi di quel castello noti che in un angolo di una stanza c’è una piccola fessura… No, non può essere, non deve esserci. E’ a prova di tutto la mia fortezza, quella fessura non deve essere lì dove l’ho vista, probabilmente l’ho solo immaginata, era solo un’ombra. Ti avvicini per controllare meglio, e contro ogni tua aspettativa lei è lì. C’è, è vera: una crepa. Eppure… Ti chiedi perché, e hai già in mano un po’ di stucco, ora la riparerò, tutto tornerà a essere perfetto come prima. Ma quando le sei di fronte esiti, vuoi capirne prima la natura, non è tutto così semplice, i pensieri non si grattano via così come se niente fosse, vanno analizzati prima. Se lei è lì c’è un motivo, c’è qualcosa che l’ha causata, prima di stuccarla devi capire cos’è, altrimenti ci metterebbe un attimo a venir via quella crosta che le vorresti istintivamente passare sopra senza troppi complimenti e senza perdite di tempo. So cosa ha causato la mia crepa, ora devo solo capire come rattopparla. Ma la mia fortezza è solida, non sarà una piccola crepa a buttarla giù, continuo a ripetermelo da qualche giorno.

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6 Risposte to “Ho giocato a Tetris con i miei pensieri”

  1. Gatta Manuela Says:

    … non so chi sei… ma hai descritto esattamente quello che ho dentro in questo momento… buonanotte specchio..

  2. mr apples Says:

    E’ difficile capire a cosa si riferiscono queste tue parole ma… o meglio, è molto facile fraintendere. Capire male. Pensare a qualcosa che tu non pensavi. Per questo preferisco rimanere vago e dirti solo questo.
    Ricerca pure il motivo che ha creato quella crepa, ma appena puoi, riparala. Stuccala, coprila, tappala, riempila. Altrimenti ad ogni piccolo movimento “tellurico” (e la vita ne è piena, lo sai) la crepa crescerà. E addio fortezza.
    Comunque e sempre, in bocca al lupo.

  3. blue.milk Says:

    Esistono sempre degli specchi, è vero Gatta… E fa piacere quando si trovano, rifletterci dentro la propria immagine, anche solo mentale, ci aiuta. E’ come se ci fosse una presenza che non ti evita di sentirti solo, ma di certo rende il viaggio più leggero. Se ti serve qualche mattoncino, io ne ho… Un abbraccio forte

    Hai ragione mr., se le crepe non le si ripara subito poi diventano più grandi. Lo farò, sparirà come se non ci fosse mai stata, nessuna cicatrice rimarrà a testimoniarne la presenza. Un restauro perfetto, lo prometto a me stessa… Nel frattempo, visto che la mia fortezza sarà inagibile causa lavori, un posticino a Closingtown me lo trovi, eheh??

  4. mr apples Says:

    Sarai sempre la benvenuta!
    Un abbraccio.

  5. Helas Says:

    Anche Quinnipak non è male sai?
    Un abbraccio e, se posso, un aiuto a sistemare le crepe…

  6. mr apples Says:

    Dove sei? Mi mancano le tue parole…

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