Una stanza bianca

Apro gli occhi… La sveglia che suona, dieci minuti, solo dieci, quei dieci minuti di limbo incantevole che ti permettono di chiudere il capitolo notte e ti preparano ad aprire quello giorno. 1, 2, 3, 4… 10. Eccomi pronta per una nuova giornata, confusione iniziale, no, niente musica, solo un pò di silenzio, probabilmente sarà l’unico che potrò ascoltare nelle prossime 24 ore, quello che ti da la carica, so che sembra un controsenso, ma è proprio il silenzio ad essere il rumore più assordante, tanto non sono più abituata a sentirlo. “Pochi passi, e poi quel che vedi ti arriva addosso con la violenza di un boato di silenzio. Non c’è niente, dentro. Uno stanzone enorme, tutto bianco, e non c’è proprio niente, neanche una scritta, niente.” ( A. Baricco, commento al padiglione della Germania, Biennale di Venezia ) E mentre faccio colazione, con gli occhi ancora semichiusi, penso che nella CASA che c’è nella mia testa ci sarà una stanza esattamente così… Finisco la colazione, è ora di andare ad esplorare i colori delle stanze che mi attendono fuori dai miei pensieri…

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